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30/05/2018 - 30/05/2018
Corpo Guardie di Città consiglia di dotare la propria abitazione di allarme e videosorveglianza
Recenti dati forniti dall’Istat forniscono un profilo chiaro rispetto all’aumento dei furti. La percentuale relativa agli ultimi dieci anni indica un raddoppio di furti in appartamento. Il tema della Sicurezza è la seconda preoccupazione per gli italiani dopo i problemi dovuti all’Economia ma prima di Salute e Ambiente. Per assurdo il terrorismo è secondo soltanto al timore di furti e rapine perché questi reati sono perpetrati quotidianamente e spesso si verificano quando le abitazioni vengono lasciate vuote per un periodo di tempo abbastanza prolungato come le vacanze estive o le festività natalizie. In questi casi aumentare la sicurezza con i metodi tradizionali non è sempre sufficiente. Ecco quindi che entra in gioco l’antifurto wireless ed il collegamento degli impianti di sicurezza alla centrale operativa di un Istituto di Vigilanza Privata per una sicurezza decisamente più tecnologica e al tempo stesso più efficiente.
Di cosa si tratta?
I sistemi di domotica wireless per la sicurezza non sono altro che una connessione senza fili di diverse apparecchiature che possono essere governate anche a distanza basta possedere una rete wifi. In questo modo la casa viene dotata di sensori che rimandano gli input a una centralina installata dentro l’abitazione che produce come output la trasmissione dei dati alla centrale operativa di un Istituto di Vigilanza Privata come il Corpo Guardie di Città oppure sui dispositivi mobili che sono stati connessi in precedenza. Pure a distanza si ha la sensazione di trovarsi dentro la propria casa.

Quali sono gli apparecchi da mettere in connessione?
Per creare una casa “a prova di furto” la prima cosa da installare è un sistema di allarme dotato di sensori tecnologici che si azionano al minimo movimento. A questo può aggiungersi l’installazione di telecamere. Per considerare anche il risparmio in questi acquisti si può ottimizzare la spese comprando telecamere da posizionare solo nelle vicinanze di porte, balconi e finestre così da monitorare eventuali ingressi non graditi. Se in possesso di giardino, le telecamere possono essere installate all’ingresso, anche più di una così da riprendere l’area da più angolature. Si può mettere in connessione anche l’apertura e la chiusura della porta del garage o l’azionamento dell’accensione luci: in questo modo si darà l’impressione che la casa sia sempre abitata e mai vuota. Tutto il sistema può essere gestito a distanza dalla centrale operativa del Corpo Guardie di Città o dai propri dispositivi ( tablet e/o smartphone )

A spingere c’è la crescente domanda di sicurezza, l’impatto della tecnologia con l’integrazione tra impianti e smartphone per controllare ogni minuto le proprie abitazioni e, ovviamente, hanno inciso gli incentivi che negli ultimi anni hanno promosso detrazioni fiscali fino al 50% per chi ha deciso di installare una telecamera di sicurezza in casa: misura confermata anche per il 2018.

I lavori legati alla videosorveglianza sono ormai nettamente superiori rispetto agli altri. Le famiglie che non hanno problemi di bilancio possono adottare soluzioni più complesse che prevedono una miscela di sistemi antintrusione e domotici per tenere sotto controllo la propria casa da remoto tramite tablet o smartphone. Basta programmare l’accensione delle luci a determinati orari, magari non sempre gli stessi, per simulare una presenza in casa che potrebbe indurre i ladri a rinunciare al furto.

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